COVID-19, A FOGGIA LA RADIO DEI RIFUGIATI INFORMA CHI VIVE NEI GHETTI

La web radio dell’associazione Aiims ogni sera dà notizie sul coronavirus ai migranti che vivono negli insediamenti informali del Foggiano e nelle periferie delle città.

 

Ogni sera dalle 20 alle 23 c’è un appuntamento fisso su radio Aiims: Yussif Bamba, rifugiato ghanese che vive a Foggia da dodici anni -tra un pezzo reggae e un altro rap – parla in diretta dei problemi dei rifugiati e dei migranti che sono in Italia, di lavoro, di vita nei ghetti e da qualche settimana anche di Covid-19. La sua web radio, nata lo scorso anno grazie al progetto PartecipAzione, è diventata un punto di riferimento per le comunità africane in Italia, in particolare per i braccianti che vivono nelle campagne della Capitanata e per gli abitanti delle periferie. E in questo periodo di emergenza sanitaria è di certo un mezzo fondamentale per diffondere le informazioni che molti stranieri, che vivono in situazioni di povertà e marginalità, non hanno.

Bamba ha vissuto nel ghetto di Borgo Mezzanone, prima di diventare un mediatore culturale. Oltre a lavorare durante il giorno con il team socio-sanitario di Intersos, comunica con i rifugiati africani anche tramite la radio. C’è un numero che gli ascoltatori possono chiamare per parlare con lui e con il suo collega Barra in diretta, ogni sera o di domenica, nel corso di una speciale puntata pomeridiana. Chiamano in tanti, non solo dalla Puglia. E in trasmissione spesso ci sono ospiti -medici, avvocati, sindacalisti- che possono rispondere ai dubbi dei migranti che vivono in Italia (alcuni video sono sulla community Facebook di PartecipAzione). Durante il giorno invece, quando in radio non ci sono programmi in diretta, la musica viene intervallata di tanto in tanto da messaggi registrati che danno informazioni sul coronavirus.

 

All’inizio del lockdown l’associazione Aiims (Immigrati per l’integrazione la motivazione sociale) ha anche diffuso le linee guida in inglese per la compilazione dei moduli necessari per gli spostamenti. E da qualche settimana sta collaborando con la comunità ghanese di Puglia per raccogliere le richieste del bonus da 600 euro che i lavoratori africani, per difficoltà linguistiche, non riescono a gestire in modo autonomo con l’Inps.

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Diretta Fb del 19/04/2020 con l’avv. Dario Belluccio di Asgi