CORONAVIRUS, A CASTEL VOLTURNO I KALIFOO GROUND INFORMANO I BRACCIANTI.

I membri della band musicale consegnano anche pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà.

 

Il furgone, un microfono e un amplificatore. E via per le periferie e per le campagne di Castel Volturno, in provincia di Caserta, a spiegare ai migranti della zona -molti dei quali braccianti– quali sono le misure igienico-sanitarie da seguire per evitare il contagio da Covid-19 e quali le disposizioni del Governo sugli spostamenti. A svolgere questa fondamentale attività durante l’emergenza, in un contesto sociale dove di informazione ce n’è pochissima, sono i Kalifoo Ground. Un’associazione di volontariato, costituita da due italiani e tre rifugiati di diversi paesi africani, che è anche una band musicale. “I braccianti qui continuano a lavorare e a vivere senza alcuna precauzione”, spiega il leader del gruppo, Gianluca Castaldi. “Da una parte non possono permettersi di non andare a lavoro, dall’altra non hanno abbastanza informazioni sul tema del Coronavirus. Molti di loro -aggiunge Gianluca- pensano davvero che gli africani non possano ammalarsi di Covid-19”.

Lo scorso anno i Kalifoo Ground, grazie al finanziamento del bando PartecipAzione di Intersos e Unhcr, hanno potuto realizzare un progetto ambizioso e originale: organizzare concerti ed eventi culturali che fossero occasioni anche per diffondere informazioni sul diritto di asilo, sui servizi per i migranti e sullo sfruttamento lavorativo. In questi giorni di emergenza Coronavirus tutte le attività di sportello e di aggregazione sociale sono ferme ma loro no: oltre allo “speakeraggio” tra i braccianti -in inglese, francese, twi, awusa e babarà- i Kalifoo Ground sono già da diverse settimane impegnati a Caserta per dare una mano agli anziani che non possono uscire a fare la spesa o andare in farmacia. E per andare in soccorso delle famiglie in difficoltà alle quali portano i pacchi di cibo presi attraverso il Banco Alimentare o donati dai supermercati. Il tutto organizzato insieme agli altri membri della Rete solidale per Caserta: la Caritas Caserta, l’ex centro sociale “Ex Canapificio” , il Movimento migranti e rifugiati e il Comitato città viva.

 

 

I Kalifoo Ground hanno inoltre realizzato insieme a Emercency video informativi sul Coronavirus in diverse lingue.