IL CORONAVIRUS SPIEGATO AI RIFUGIATI: NEW YORK TIMES E REUTERS CELEBRANO IL GRANDE COLIBRì.

L’associazione di volontariato -tra le vincitrici di PartecipAzione 2018- sta diffondendo testi e video tradotti in 47 lingue per i migranti in Italia.

 

Indicazioni chiare sul Coronavirus per chi non conosce la lingua italiana. Questo l’enorme lavoro che Il Grande Colibrì, l’associazione di volontariato che fornisce supporto ai rifugiati e richiedenti asilo LGBT, sta facendo, da quando in Italia è scoppiata l’emergenza, insieme ad una vasta rete di organizzazioni: Naga, Arca di Noè, Terra Mia, Scuola Frisoun e Camera a Sud. Si tratta di materiale informativo, scritto e video, sul nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e sull’epidemia di COVID-19 in Italia che i volontari dell’associazione hanno tradotto in 47 lingue.

Il lavoro è stato messo in risalto anche dalla stampa mondiale: ne hanno parlato sia Reuters che il New York Times. “Quasi 80mila persone -scrivono- hanno visitato in pochi giorni il sito de Il Grande Colibrì per vedere i video, che vengono costantemente aggiornati”.

In Italia queste istruzioni sulle norme igieniche basilari, tradotte dal Grande Colibrì, sono state inserite sui siti dell’Istituto superiore di Sanità e della Direzione generale dell’immigrazione del Governo italiano e richiamate anche nella mappa dei servizi dei rifugiati, curata Arci e Unhcr, la Juma Map, che contiene tutto il materiale divulgativo in diverse lingue fornito da istituzioni e altre associazioni dell’intero territorio italiano .

Il Grande Colibrì adesso ha un obiettivo ancora più grande: vuole ampliare ulteriormente la produzione di informazioni utili ai migranti e per questo chiede aiuto ai servizi sociali dei Comuni, alle scuole, alle parrocchie e a tutti i volontari che possano dare un contributo nel tradurre i documenti in altre lingue e dialetti e nel fornire ulteriori contenuti da condividere, di natura legale per esempio. A questo proposito è partita anche, da qualche settimana, la collaborazione con Intersos per mettere a punto un pacchetto di traduzioni per i rifugiati e richiedenti asilo che sono in Grecia.

Il Grande Colibrì, che ha vinto nel 2018 il finanziamento del progetto ParteciPazione di Intersos e Unhcr, in questo periodo ha dovuto sospendere tutte le sue attività sui territori (Bologna, Piacenza, Lecco e Torino) “ma -spiega Lyas Laamari, rifugiato algerino, vice presidente dell’associazione- oltre al lavoro di informazione sull’epidemia, continuiamo sempre a  pubblicare notizie sulla condizione delle persone LGBT nel mondo e stiamo aggiornando la mappa degli sportelli rivolti a persone migranti, richiedenti asilo e rifugiate LGBT su tutta Italia (https://www.ilgrandecolibri.com/migranti/).